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  • Giulia Iacolutti

    Giulia Iacolutti (1985) fotografa documentarista e artista visuale, dopo la laurea in Economia dell’Arte presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, studia fotografia e video presso l'Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Nel 2014 vince un bando europeo e si trasferisce quattro anni in Messico, dove si diploma in Foto Narrativa presso la Fondazione Pedro Meyer con una borsa di studio del World Press Photo. Attualmente si dedica principalmente ai suoi progetti personali tra l’Italia e l’America Latina. Impegnata nella ricerca sulla narrativa, oltre alla fotografia, utilizza differenti linguaggi e supporti per esplorare temi di natura socio-politica relazionati alle lotte di resistenza identitaria. Il suo lavoro è stato esposto in Messico, Colombia, Stati Uniti, Spagna, Argentina e Italia e ha pubblicato su testate nazionali e internazionali tra cui National Geographic, Vice, La Repubblica, Al Jazeera, L’Espresso e Gatopardo. Tra il 2016 e il 2018 è stata nominata al Joop Swart Masterclass, al 6x6 Talent Program del World Press Photo e al Foam Paul Huf Award. Nel maggio 2017 ha esposto a Udine, in occasione del festival vicino/lontano, la mostra "Vivos", un'indagine visiva sul tema della sparizione forzata. Attualmente sta lavorando sul suo primo libro, Casa Azul, che racconta le pratiche corporali di cinque donne trans nel carcere maschile di Città del Messico.
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